Blog > Digital Marketing > Conoscere la concorrenza e migliorare le proprie performance grazie al Benchmarking

Conoscere la concorrenza e migliorare le proprie performance grazie al Benchmarking

18/09/2017, By Ilaria Ambrosi Categorie: Digital Marketing
Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia”.  Da L’ Arte della Guerra 

All’inizio di un nuovo progetto è molto importante cercare di conoscere il più possibile i propri clienti.

Grazie a una fase iniziale di confronto con il cliente, si possono raccogliere informazioni sulla sua storia, sui suoi prodotti e servizi, sui suoi punti di forza e risultati, fino ad arrivare ad una visione più ampia e completa del mondo che ruota attorno al suo ambito di riferimento.

Tutte le informazioni fornite diventano elementi preziosi per capire quale sia il modo migliore per raggiungere gli obiettivi desiderati.

 

Cosa fare una volta raccolte tutte queste informazioni?

A questo punto segue un momento di ANALISI in cui identificare i target (le buyer personas), in cui individuare le parole chiave che identificano l’offerta del cliente e studiare come l’azienda si comporta e si posiziona all’interno del mercato di riferimento rispetto ai concorrenti.

L’analisi della concorrenza e dei punti di forza rispetto alle altre aziende del settore diventa un momento fondamentale della fase di analisi.

 

Due termini che diventano molto utili arrivati a questo punto sono quindi “benchmarking” e “posizionamento”.

Il benchmarking indica un’attività di “confronto tra le scelte operative dell’azienda e quelle dei concorrenti” allo scopo di migliorare singole attività o processi aziendali.

Una volta identificati i concorrenti dell’azienda che si sta analizzando, cercando di capire chi sono, dove si trovano, da quanti anni operano nel mercato e se le attività principali sono più o meno coincidenti, diventa molto utile svolgere attività di benchmarking.

Questa consiste nell’identificazione di fattori critici di successo di altre aziende, analizzando case history di concorrenti e le loro best practice, per capire se ci sono attività migliorabili allo scopo di ottenere migliori performance.

In particolare con un benchmarking settoriale si andrà ad eseguire un confronto con i concorrenti del settore, e/o con i leader del settore stesso, per riuscire a determinare il grado della propria competitività. Grazie a questo confronto si potrà anche capire se ci sono azioni da compiere che altri hanno già messo in pratica nel mercato di riferimento o anche avere nuove ispirazioni e idee per essere invece i primi ad agire.


Quando si esegue questo confronto può essere inoltre molto utile scegliere delle variabili secondo cui andare effettivamente a “posizionare” l’azienda rispetto ai concorrenti.

 

Si parla quindi di posizionamento...

Col posizionamento si va appunto a posizionare l’offerta dell’azienda confrontandola con le altre del mercato. Un modo efficace per farlo è utilizzare la “mappa del posizionamento”, di cui vediamo un esempio qui di seguito. 

Come si può vedere, la collocazione viene fatta sulla base di alcune coordinate di riferimento che vengono scelte perché rilevanti nel settore o per il raggiungimento degli scopi e degli obiettivi aziendali.  

Per il cliente, l’analisi del posizionamento può essere molto importante per capire quali sono i concorrenti con cui si confronta in modo più diretto e per capire se la posizione “detenuta” è quella desiderata o meno.

 

mappa_posizionamento_powerapp

 

Ma attenzione! La nostra esperienza insegna un’importante precisazione da fare quando si presenta questa analisi!

Infatti, quando si dialoga col cliente e si va a presentare l’analisi di benchmarking e posizionamento, è importante specificare sempre se si tratta di un posizionamento di tipo strategico (basato su dati più tecnici e più “obiettivo”) o percettivo (che esprime la posizione occupata dall’azienda e/o i suoi prodotti nella mente del cliente finale rispetto a specifici attributi chiave).

Nell’ambito del Web Marketing, dove è il cliente che cerca l’azienda e non il contrario, lo studio di un posizionamento percettivo diventa particolarmente utile e significativo per entrare già nell’ottica del cliente finale.

Per riassumere, e riprendendo la citazione dell’arte della guerra, per sperare di avere successo bisogna conoscere bene sia sé stessi che i propri “avversari”. Per farlo, benchmarking e posizionamento rappresentano senza dubbio due attività chiave dalle quali partire per sviluppare un efficace progetto di web.

Ilaria Ambrosi

Written by Ilaria Ambrosi

Web marketer in erba, supporta i clienti nel gestire le loro attività online. Ama cantare e la sua arma vincente è il sorriso.

Vuoi maggiori informazioni?

Compila il form e ti contatteremo quanto prima.